!!! SCOTT REEVES, alto flugelhorn e trombone, professore associato del City College of New York, solista e didatta affermato a livello internazionale, sarà ospite del progetto per la stagione 2018-2019!!!

 

Duke Ellington

 

Scott Reeves

 

 


Andrea Polinelli Quartet, Take The Jazz Train And Dance,
Al di là della Musica, Seraphicum, Roma 14.5.2017


Il Quertetto: Federico Leo, Carmine Iuvone, Antonio Magli, Andrea Polinelli

 

TAKE THE JAZZ TRAIN AND DANCE

progetto multimediale monografico su Duke Ellington e la relazione tra Jazz e Danza a cura del M° Andrea Polinelli* (andreapolinelli@gmail.com) Ospite Scott Reeves (nei periodi di disponibilità)

 

DESCRIZIONE

Nella città di New York, a Central Park North, verso Harem, è collocata un’alta statua dedicata a Duke Ellington il più grande compositore e direttore d’orchestra nero. Privilegio raro in un mondo del jazz dominato economicamente dai bianchi, il riconoscimento scultoreo premia una carriera che va dagli anni ’20 al 1974 anno della scomparsa del pianista-compositore.
La serata prende titolo da Take the A Train, sigla felice dell’orchestra di Ellington originariamente scritta da Billy Strayhorn, è appunto un viaggio, un sentiero musicale e umano attraverso le tappe salienti della vita di Duke Ellington. Questo percorso ci permetterà non solo di conoscere questo grande artista, ma anche di creare  una visione storica del Jazz in quanto forma d’arte sviluppatasi attraverso il ‘900 e cogliere, per quanto possibile, il significato profondo di questa musica e gli aspetti più significativi riguardanti la relazione tra jazz e danza.
Jazz è termine dall’etimologia incerta sulla quale si è molto speculato. Il termine rappresenta sicuramente un immenso contenitore musicale. L’opera di Ellington offre la possibilità di aprire questo contenitore e ci guida alla scoperta delle radici e delle caratteristiche di questa musica affascinante.
Eseguendo un’attenta scelta di brani del repertorio Ellingtoniano, il quartetto del M°Andrea Polinelli propone momenti performativi relativi ai diversi linguaggi insiti nel Jazz stesso. L’esecuzione dal vivo, unita alla lettura di testi scelti e la visione di video musicali di cui l’orchestra di Ellington ha fatto un uso originale, offre al pubblico i mezzi per capire un linguaggio che impiega la scrittura e l’improvvisazione come principali veicoli espressivi.
Alla luce di un mondo musicale in continua evoluzione e di un fruire contemporaneo della musica in veste di trasversalità geografica e temporale, la figura di Ellington aiuta inoltre a rispondere a una serie di domande che riguardano l’interpretazione del ruolo del jazz nel mondo culturale e mediatico di oggi.

Per la stagione 2018-2019 sarà ospite del quartetto il M°Scott Reeves, professore associato del City College of New York (nei periodi di sua disponibilità)

 

IL PROGETTO

Take the JazzTrain and Dance è un progetto multimediale in forma di concerto per quartetto Jazz con proiezioni video e presentazioni parlate.

Conduzione
Il progetto è curato e condotto dal M° Andrea Polinelli

Formazione
Andrea Polinelli, saxofono / Antonio Magli, pianoforte / Carmine Iuvone, contrabbasso / Federico Leo, batteria, Noemi Colitti, proiezioni
Ospite Scott Reeves, alto flugelhorn e trombone (nei periodi di disponibilità)

Scheda tecnica

  • impianto di amplificazione minimo per equilibrare i suoni rispetto al luogo e creare la giusta “presenza” sonora.
  • microfono per presentare
  • proiettore per i video

Nota: se è presente un buon pianoforte a coda e l’acustica della sala lo permette, il quartetto ama suonare completamente acustico

Materiale
Il M° Polinelli fornirà tutto il materiale video, i testi e il programma musicale in collaborazione con la Vostra Direzione Artistica e in funzione delle esigenze di svolgimento della serata.

 

 Andrea Polinelli Quartet, CARAVAN daTake The Jazz Train And Dance,
Al di là della Musica, Seraphicum, Roma 14.5.2017, VIDEO

 

*ANDREA POLINELLI è diplomato in Saxofono, Jazz TRN e BN e Didattica della Musica. Già docente di Storia del Jazz presso i Conservatori di Venezia, Monopoli e di Improvvisazione (Latina), ha tenuto corsi di Storia del Jazz Italiano presso il New York City College e la Univ of Southern Maine. Attualmente insegna Storia del Jazz per il Conservatorio di S.Cecilia presso la Casa del Jazz di Roma. Artista eclettico che fonda il suo fare musica sulla relazione tra Jazz e altre forme espressive, ha realizzato il film-documentario Un Passo Avanti sulla figura della danzatrice coreografa americana Roberta Garrison e tradotto il libro Alla Periferia edizione italiana della biografia del cantante David Sylvian distribuita da Feltrinelli. Ha presentato progetti musicali in USA, Brasile e Africa.

SCOTT REEVES (www.creativejazz.com)
Originario di Chicago, Scott Reeves è suonatore di trombone e flicorno contralto. E’ anche compositore, arrangiatore, autore di pubblicazioni per la didattica e docente.
Ha studiato Jazz presso la Indiana University sotto la guida del grande David Baker e inseguito con Woody Shaw e Kenny Werner. Insegna Jazz a livello Universitario dal 1996 e da più di dieci anni è di ruolo presso Il City College of New York. Ha svolto masterclass attraverso gli USA e il Canada e poi in Giappone e in Italia. Come esecutore e compositore-arrangiatore partecipa e incide con la BMI Jazz Composers Workshop di NY, la Dave Liebman Big Band e la Bill Mobley Big Band. Da diversi anni dirige la propria Big Band che ha inciso i cd Without a Trace (2018) e Portraits and Places (2016) ed è acclamata dalla critica americana come orchestra espressione di una particolare sintesi tra tradizione e sperimentazione jazz contemporanea.
Molteplici sono i gruppi che ha diretto e a cui ha partecipato assieme a nomi come: Clark Terry, Dave Liebman, Benny Carter, Kenny Werner, James Williams, John Patitucci, Rufus Reid, Ron Carter, Eliot Zigmund solo per citare alcuni.
Le sue pubblicazioni didattiche Creative Beginnings e Creative jazz Improvisation (giunto alla quarta edizione), ambedue per la Prentice Hall, sono testi di riferimento presso molte università statunitensi, giapponesi e già utilizzati in Italia dagli anni ‘90. Numerosi i suoi saggi didattico-divulgativi monografici pubblicati sul Jazz Educators Journal e altre riviste di settore.

 


Andrea Polinelli


Antonio Magli


Carmine Iuvone


Federico Leo


Noemi Colitti